Japanese Chinese Russian Portuguese Spanish Francais English giovedì 18 marzo 2010   | intoscana.it
  Il Portale ufficiale della Toscana

Siete in: Home page / Il Mondo / Blog / zoes - zona equosostenibile /
  .  
.

 



Interazioni digitali sostenibili. Come é andata …

All’interno del marasma di un Festival della Creatività che continua a coinvolgere ed attirare un mare di persone, c’è stato l’incontro “Interazioni digitali sostenibili. Dalle comunità di pratica alla rete, i social media per un futuro responsabile” con Luca Conti, Antonio Dini, Ezio Manzini, Carlo Infante coordinati da Ugo Biggeri.
Per chi non c’era diciamo che l’idea di Zoes ha raccolto consensi tra i relatori, che hanno cercato, ognuno a modo suo, di evidenziare lo scenario in cui il progetto si va ad inserire con le possibili insidie e opportunità che presenta oggi il social networking.
In particolare Antonio Dini e Luca Conti, in qualità di esperti del settore, hanno chiarito quanto della fortuna di esperienze oggi decantate come Facebook risieda nell’aver evitato di chiudersi in se stesse (come invece é il caso di Second Life), promuovendo così “un” modo di fare network a sua volta in grado di interagire con altri affini. Antonio Dini ha a tal proposito ricordato la storia di MSN (Microsoft Network) che nacque dalla volontà di Bill Gates di elaborare un sistema di networking proprietario (sempre quella vecchia idea Bill!), addirittura offline in una fase iniziale, che si é rivelata con il tempo un’idea senza futuro. Al motto quindi di “fare rete” prima di creare e difendere “quella rete” si é inserito l’intervento di Carlo Infante che ha cercato di richiamare l’attenzione sul tema della “cittadinanza” digitale, ovvero di quel processo che vede oggi dei “nativi” digitali (le giovani generazioni cresciute con questi media) affiancati da “immigrati” coi quali, in ogni caso, si trovano a relazionarsi.
L’abile regia di Ugo Biggeri ha quindi cercato di spostare il focus del dibattito dalla generalità del fare network digitali a quella che é la specificità di Zoes, ovvero utilizzare il sito come strumento al servizio di reti solidali già esistenti nel territorio. A partire da questo punto di vista si è inserito l’intervento, sentito e appassionato di Ezio Manzini, che ha reclamato una maggiore attenzione verso le novità presentate dal mondo dell’equosostenibilità, identificandole come “l’unica strada ad oggi percorribile per evitare l’insorgere di processi storici devastanti come lo furono il fascismo e il nazismo, anch’essi nati da una piccola borghesia stanca e disillusa”. In questa richiesta di maggior peso di quel “sostenibili” all’interno del titolo dell’incontro si é sostanzialmente concluso l’incontro, con un interessante contributo finale di Luca Conti che ha raccontato quanto queste “interazioni digitali sostenibili” abbiamo un peso reale maggiore di quanto é spesso ipotizzato: basti pensare che il titolo di una conferenza cui aveva preso parte il celebre blogger era “electricity 2.0” dove venivano presentate le possibilità di organizzazione intelligente del consumo, fondate su una gestione integrata, informatica, dei flussi energetici.

P.S. per chi non c’era … vi siete pure persi il buffet con i prodotti del biscottificio Scapigliati e della Cooperativa Zenzero …

0 Risposte a “Interazioni digitali sostenibili. Come é andata …”


  1. Nessun commento

Lascia una risposta