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Le prime sere di primavera

Le prime sere di primavera allentano i pensieri. Si fanno lunghi, così che tu possa analizzarli nel profondo. Sono pensieri buoni, da assaporare gustandoseli tutti in questa notte che di buio non ha niente. La lampada dell’Ikea fa luce solo sullo schermo del pc e fuori non fa freddo. E’ solo primavera, finalmente. Ogni anno, quando aprile sta per arrivare, le giornate si fanno più lunghe e l’aria profuma di nuovo, mi sento una persona diversa. Come una crisalide che esce dal guscio. Che ha voglia di diventare farfalla. E volare. E’ una bella sensazione. Sono quei giorni in cui puoi sognare, sono una chiacchierata che ti rasserena, un bicchiere di vino con gli amici. Sono una canzone da cantare. Sei tu.

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Stefano ha un dubbio esistenziale: X-Factor o la finale di Amici?

Stefano passò tutto il pomeriggio con un dubbio che gli arrovellava il cervello: quella sera, dopo essersi spaparanzato sul divano di casa, con le gambe appoggiate al tavolino e gli urli di sua moglie che oramai, dopo dieci anni risuonavano come cantilene di traffico negli orecchi, dopo aver bevuto il caffè bollente, corretto con un goccio di Fernet Branca che l’aiutava a digerire, dopo aver chattato una buona mezz’ora sul portatile – almeno fino alle 21 e 20 – rimbalzando con un occhio su Facebook e l’altro puntato sull’Uno per vedere come andavano a finire i “pacchi” e scoprire se quella disgraziata della Toscana fosse riuscita a vincere i benedetti cinquecentomila euro – che le avrebbero consentito di non pensare più al mutuo – rimaneva incerto solo su un particolare: cosa avrebbe visto quella sera alla tv dopo il preserale? X-Factor o la finale di Amici?

amiciIl talent show con Morgan innamorato della Corvaglia o il programma della conduttrice, autrice, produttrice la tuttologa vincente Maria De Filippi ? Eh, quello era davvero un bel dubbio. Neppure il Fernet , buttato giù in dose sostanziosa da sua moglie nel caffè, l’aveva aiutato. Dapprima si era detto che forse lo zapping poteva essere una soluzione ma non ne era poi molto convinto. “Marisa ma tu cosa guarderesti?” –chiese, mentre la donna finiva di sparecchiare in silenzio. Lei lo guardò fisso negli occhi ma non rispose. “Allora? – insistette Stefano- non mi sei mai di aiuto. Per una volta che ti chiedo un consiglio…”.

Marisa si sfregò le mani sul grembiule che sapeva di bucato, passò bene il panno tra le dita per assicurarsi che fossero ben asciutte quindi si avvicinò al consorte, già con il telecomando in mano e la testa alla tv. Appoggiò un piede sul tavolino rimanendo perfettamente di fronte a Stefano. “Sei un idiota – gli disse- tu e quella maledetta scatola parlante. Tu vaiaffanculo insieme ad Amici e X Factor, tu e i tuoi commenti sulle estensioni di capelli della Ventura e il seno che le sta per scoppiare da un momento all’altro, tu e tutti quei messaggi che mandi, con il cellulare pagandoli un euro, dico un euro, per far vincere il tuo preferito. Sai che facciamo ora? Te lo levo io il dubbio – continuò Marisa urlando fuori di senno, mentre sventolava il grembiule sulla faccia intontita di Stefano.


x_factorCorse in camera del loro primogenito Lothar, nome che gli derivò dall’amore incondizionato di Stefano per Matthaus e l’Inter di fine anni ottanta. La chitarra del figlio era lì, in bella vista, appoggiata di sbieco vicino al letto. L’afferrò e come in preda ad un raptus incontrollabile Marisa tornò in sala, dirigendosi minacciosa verso Stefano. La scena successiva ebbe il sapore nevrotico di un film . Non volarono piatti, sarebbe stato troppo evocativo. La cara Marisa ebbe piuttosto voglia di distruggere la chitarra a suon di colpi contro il tavolino.

Lo strumento volò in aria colpendo i lampadari di cristallo che le aveva regalato sua madre per le nozze, si scagliò contro le cornici d’argento sul tavolo che rovesciò senza rispetto né per i vivi, né tantomeno per i morti, sbatté impazzita sui cuscini del divano come un battipolvere con il motore. Marisa ansimava, con il fiato che le era venuto a mancare e il cuore che le stava scoppiando dentro allo sterno.

Stefano non si era mosso di un centimetro, impietrito davanti allo spettacolo inatteso che gli aveva messo su la sua Marisa e che non gli aveva consentito di vedere se la Toscana avesse vinto o no i cinquecentomila euro. Si alzò dal divano e si avvicinò sorridente e disse, radioso a sua moglie, prima di tornare a sedersi. “Amore, peccato che non sai cantare. Tu si che hai l’X Factor!” . E, carico di adrenalina, puntò il telecomando dritto sul Due.

Lo stato di Stefano su Facebook mi ha ispirato questa scena di vita, ribadisco, assolutamente immaginaria.

Stefano è anche uno dei miei blogger preferiti…quindi, se volete conoscerlo davvero cliccate sui suoi “Sfoghi Virtuali”, il blog.